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Metti che tra lo Staff
e Gustavo c'è un conto in sospeso, per lo sfruttamento massiccio e
molesto della sua casa (e della sua disponibilità).
Metti che ci sono tanti invitati, circa 30, elencati insieme ai cibi
da comprare per realizzare l'ambizioso menu, ovviamente su carta
intestata FB Production.
Metti una spesa INFINITA da Metro, in occasione della quale i
volontari danno sfogo a tutta la loro passione per l'eccesso (UN
CHILO DI PATATINE, 12 BOTTIGLIE DI SALSA, 10 LITRI DI BIRRA, 2 CASSE
DI FRAGOLE, 3 CHILI DI MOZZARELLA, E COSI' VIA).
Aggiungi QUARANTA PANETTI PER PIZZE, gentile e immotivato omaggio
del mitico Zio Bruno, ed eccoci.
La festa della Liberazione at Carl1's home può avere inizio!
Dopo il mio ormai consueto giro lungo (mi piace, per arrivare a
Pellezzano, prendere la Salerno-Reggio in direzione Battipaglia; e
così ne approfitto, accompagnata da una Bob PREZIOSISSIMA cuoca, per
passare da FranBott ed Eli, e portarli con me!), recuperando anche
una splendida Annetta, accompagnata dalla mia valentissima aiutante
Antonella, giungiamo in perfetto ritardo a Villa Carlonia, dove
troviamo ad accoglierci, oltre a due genitori con la pazienza, la
gentilezza e la disponibilità di due santi, un'intera squadra di
basket: Carl1, Felice, Maria e la mia pupilla Fede, saltellanti ed
abbigliati come un team dell'NBA in libera uscita, in realtà già a
lavoro da un pò, per predisporre tutto!
Dopo aver appreso tutti i segreti della cucina di Villa Carlonia, ed
essere rimaste a bocca aperta per i dolci che la padrona di casa
aveva preparato per noi, ci mettiamo all'opera occupandoci dell'
“aperitivo”: salumi affettati, fragole per i cocktails (che
frutteranno ad Eli un 10+ per i suoi cavalli di battaglia, mojito e
caipiroska alla fragola), e il mio impasto per le montanare, le
pizzette fritte che già a Pasquetta mi avevano procurato l'affetto
di tanti :D
Nel frattempo, arrivano alla spicciolata amici e conoscenti:
Federichina, Pasquale, Mirko BelliCapelli con Bambi, Silvio, dotato
di cravatta, chitarra e libretto universitario (non si può mai
sapere), un lievitato e pallidissimo Caiazza accompagnato dalla sua
etoile, e, ultimo fra gli ultimi, un troppo elegante Fabio.
Mentre completiamo la frittura delle montanare e le ordinazioni
alcoliche provenienti dal terrazzo inondato di sole e musica,
iniziano a sfornarsi le pizze, grazie ad una formazione inedita,
inattesa, e inaspettatamente stoica: Felice alla preparazione, Carl1
al forno.
I primi tentativi, pur saporiti, rivelano l'inesperienza del
volenteroso duetto: le pizze deformi diventano un tormentone, del
quale Felice provvede subito a liberarsi affinando la tecnica con
una maestria da pizzaiolo consumato.
La prossima volta vogliamo anche le acrobazie aeree, Felix!
Gli appetiti iniziano a placarsi, mentre la musica e le ugole che la
accompagnano diventano sempre più ingestibili! Finalmente il
potenziale dei vari campetti e spazi verdi di Villa Carlonia viene
sfruttato al massimo, mentre la Feby, per dare sfogo alla sua
creatività etilica, precedentemente frustrata dalla sua hitleriana
principale Eli (“Il segreto di una buona caipiroska è nel taglio dei
lime e delle fragole; NON SI TAGLIA IN QUATTRO, SOLO IN TRE! NON
COSÌ PICCOLI, NE' COSÌ GRANDI! SEI TROPPO LENTA!!!!”), continua
compiaciuta a fare la spola tra cucina e terrazzo con cocktails
sempre nuovi e colorati.
Un Carl1 impeccabile padrone di casa salta, cucina, gestisce, segue,
mentre davvero CHIUNQUE siede alla batteria di PUPPO, scoraggiando
le nostre orecchie dal continuare a sentire, e si consuma la
querelle letteraria tra Guido, che canta Vasco testo alla mano, e
Feby, sempre più schiava di Bacco che procede un po' a caso tra le
sue reminiscenze canore!
La diaspora termina grazie all'arrivo di dolci (creme caramel e
mousse omaggio della Casa, incredibile Cubana di Fede -già, FEDE...
possiamo, e anzi dobbiamo attribuirne il merito a Bob, che ci si è
tanto spesa!!- e ormai tradizionale tiramisu by Lucia Fortuna),
amari (Jagermeister... c'è sempre un perchè!), e fragolata in
quantità industriali, con Felice che FA LA VITTIMA perchè nessuno
gli riserva un piattino di delizie, e i divanetti e le poltrone
sempre più ambiti -e merita un cenno la scena più tenera della
giornata, con Fede che sfidando ogni legge della fisica riesce ad
accoccolarsi in braccio a Felice, steso dormiente su due sedie-!
Intanto il sole inizia a calare, molti degli invitati prendono la
via di casa, e ai superstiti non resta che SPACCARE IN DUE LA
PALETTA DEL GM (..è quel che succede se la si usa come mazza da
baseball, caro, ingenuo franbocchio...!), lasciare che il fantasioso
gene di Bob trovi sfogo sulla capigliatura Franbottesca, nonché
ricominciare a “scarfare” (ah, Carl1, la padronanza del dialetto!)
le pizze rimaste per riprendere da dove ci si era fermati,
rischiando di far finire anche la Feby sulla pala da infornare!
La giornata volge al termine, raccogliamo tutto e ci incamminiamo
verso casa, tutti così stanchi che anche i più convinti rinunciano
al concerto salernitano di Caparezza e co.
In fondo, Guido e Carl1 ci avevano già ampiamente deliziato con una
indimenticabile imitazione.. attenti, ragazzi: ho un dettagliato
video con cui ricattarvi!!
RECENSIONE INSERITA
DA:
DIANA
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